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La palma e l'immaginazione del mondo esotico. Recezione e interpretazione di un motivo nelle raffigurazioni egee nel Tardo Bronzo

Συγγραφέας Nicoletta Antognelli
Σημοσιευμένο σε Quaderni Ticinesi, Τόμος XXXV (2006)
Ticino Notebooks
Σελίδες 11-30 (20 σελίδες)
Αριθμός
N#
L219582
 

Περίληψη

Nicoletta Antognelli si occupa di un tema iconografico del mondo egeo – in particolare Creta e Thera - durante la tarda età del Bronzo (1600-1200 a.C.). E’ il primo periodo della storia che registra scambi intensi tra l’Oriente e l’area egea e che, di conseguenza, vede la critica confrontata a questioni legate ai meccanismi economici e culturali che li determinarono. Dal punto di vista artistico, il quesito di fondo è quello delle interpretazioni locali. L’autrice analizza il motivo specifico della palma da datteri – molto frequente in pittura parietale, sul vasellame pregiato, in toreutica e in glittica. Il motivo è di certa provenienza egizia, dove aveva un simbolismo legato alla fertilità della pianta. In area egea invece – e come spesso capita - è stato ripreso solo iconograficamente, ma cambia di significato: la palma in Egeo è pianta rara che per le condizioni climatiche meno favorevoli fatica a maturare frutti e a scopi pratici è inutile. La sua associazione a soggetti quali la caccia, il sacrificio o le creature fantastiche ne suggerisce un significato nuovo, più stratificato e legato al mondo egeo: a volte, serve ad ambientare la scena in paesi esotici e selvaggi, altre volte è metafora di un mondo irreale dominato dai grifi, in scene di sacrificio è epifania della divinità mentre sui sarcofagi in terracotta allude al giardino dell’aldilà.

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